
Ora si che le cose si fanno più complicate!
Devo ringraziare Ciccioformaggio perchè ci ha onorato della sua sopraffina capacità di scrittore!
mi piace molto il pezzo di Paola aggiungerò tutto (o quasi) presto!
volevo poi chiedere se è il caso di aggiungere un link alla storia completa non so topo un file word in modo da tenere insieme tutto così nulla va perso e chiunque può entrare in ogni momento che ne pensate?
Vi invito a leggere il precedente consiglio di Michelangelo e dare un parere secondo voi gli eventi possono essere messi in questo modo?O devono essere modificati?
Devo ringraziare Ciccioformaggio perchè ci ha onorato della sua sopraffina capacità di scrittore!
mi piace molto il pezzo di Paola aggiungerò tutto (o quasi) presto!
volevo poi chiedere se è il caso di aggiungere un link alla storia completa non so topo un file word in modo da tenere insieme tutto così nulla va perso e chiunque può entrare in ogni momento che ne pensate?
Vi invito a leggere il precedente consiglio di Michelangelo e dare un parere secondo voi gli eventi possono essere messi in questo modo?O devono essere modificati?
Dopo una attenta lettura,il pezzo di Ciccioformaggio è stato valutato come un CUL DE SAC!
E come promesso sarà Pubblicato come :
INTERVALLO
Certo che dopo aver confidato i suoi dolci pensieri (maternità, sorella, bimbi e Lines seta ultra)sull'autobus sita a quella persona che lei aveva sempre giudicata sensibile come il cemento armato, Chiara-o forse dovrei dire Bianca, due nomi così simili...-quella persona rispose come lei non si sarebbe aspettata e soprattutto con una partecipazione come se fosse protagonista-nel senso di Protagora-in prima persona. Lei si rese conto che l'immagine del viso della sorella era sfumata-nel senso di Amsterdam-come non mai: non riusciva a ricordare nulla di preciso che riguardasse lei tranne le cazziate dei genitori-nonchè delle stupide vacche-che però sembravano essere troppo generiche per stabilire se erano cazziate per una, due od enne. Quella persona, una voce dal suo passato prossimo, forse perchè psichiatra dilettante-oltre che lattante impenitente-stava aprendo nella sua mente scenari inquietanti-peggio che inquiepochi. Dalla sera in cui quell'autobus sita-impennando in curva cercando di superare un autocarro militare intento a trasportare frammenti segreti di un meteorite misterioso caduto nello studio di registrazione di un posto al sole, frammenti dispersi sui limoni della costiera-non era più sicura di niente. E poi quelle nausee, quelle scorregge-tanto che la chiamavano in paese da settimane nausicaa nella valle del vento-e quella pancia cresciuta a dismisura negli ultimi mesi... Erano i panini napoletani liofilizzati nel caffè oppure c'era qualcosa che non andava? Sua sorella dov'era? E perchè lei sognava in continuazione la maternità e fittava ogni pomeriggio ET, pur avendo il telefono a casa?Anche quella persona che ora la stava aiutando ad uscire dal delirio solipsista-non è una parolaccia-satellitare, non riusciva a definirla bene. Ricordava il suo carattere introverso, amante delle passeggiate ma non riusciva a delineare i suoi lineamenti se non per particolari vaghi-come il numero di brufoli sulla spalla sinistra ed il numero esatto di peli pubici. Inoltre, ogni tanto, lui la chiamava Bianca perchè, diceva, era bella come la mattina di Natale a novosibirsk (non lontano da seiano). Ma allora quel pancione, quelle nausee, e quella persona di ricordava cose strane, come si spiegavano? E perchè, dopo l'incidente sita-militari-meteorite i suoi ricordi si erano sdoppiati?
3 commenti:
Petizione in favore di Ciccioformaggio!!!
Mi batto x la causa di ciccioformaggio.........non lo eliminate come vorrebbe Emiliano vi prego.....abbiamo bisogno di figure come la sua!!!!!!!!!!
Ciccioformaggio for President!!!
Complimentone a Paola (secondo me il pezzo meglio scritto sino ad ora) ed alcune osservazioni per il blog-master prima di svelare, in parte, la misteriosa sparizione di Luca e dare una piccola sterzata alla storia.
Le osservazioni:
1) Il mio pezzo sull’abbigliamento di Chiara è effettivamente non consono con la parte iniziale: mi sa che va modificato;
2) Anche secondo me il rapporto “solo lavorativo” tra Chiara ed Alberto ipotizzato all’inizio va eliminato;
3) Come dice Paola c’è un po’ di casino tra racconto al tempo presente ed al passato remoto. Io per ora continuerò col passato remoto.
4) Nell’ultimo pezzo Annalaura dice che Luca chiama Chiara almeno una volta al giorno: non ha senso, sono colleghi in agenzia…
5) Porta pazienza con Michelangelo, ancora non ha capito che, quando inserisce un pezzo, il collegamento a quello precedente non deve rimanere nella sua testa ma renderlo comprensibile a tutti.
Ed ecco il mio pezzo:
Chiara pensò rapidamente a quante cose aveva da fare nel pomeriggio in agenzia, anche quel giorno tantissime. D’altra parte però, prima di Natale era impossibile riuscire a finire entro l’orario prefissato, poi dopo due panini tracannati in 5 minuti da sola al bar, oggi poteva anche concedersi il lusso di una pausa più lunga.
“Al diavolo il capo, sì, mi fido di te, anche se mi sa che non dovrei. Portami dove vuoi” disse contenta Chiara, mentre già camminava verso il corso un braccio a serrare la borsa al fianco, l’altra sotto al braccio di Alberto, che la trascinava a grandi passi.
Piccoli, piccolissimi erano invece i passi che muoveva in quello stesso momento Luca. Luca era nel buio, buio pesto.
“Come ho fatto a dimenticare di portare con me le pile di riserve per la torcia!” si dannava mentre la sua mente era tutta concentrata a ricordare, uno dopo l’altro, tutti i singoli passi che aveva fatto qualche ora prima quando era disceso nella caverna. Erano già 3 giorni che faceva quel percorso, anche se era la prima volta che doveva affrontarlo al buio.
La gita organizzata con Alberto la domenica precedente era stata solo un pretesto per dare un’ultima occhiata alla zona e per assicurarsi che, tagliando per il vecchio sentiero, ormai completamente in disuso, fosse effettivamente riuscito ad arrivare alla caverna senza dover temere brutte sorprese.
Sapeva della leggenda della grotta di Montepertuso, in paese si diceva che fosse una porta per l’inferno e la abitassero gli spiriti. Dopo 3 giorni di esplorazione gli era invece ben chiaro che la leggenda era stata opportunamente fatta circolare per distogliere l’attenzione da quel luogo, come aveva iniziato a sospettare da un po’.
Tranquillizzato dal suo incedere sicuro nonostante il buio; Luca pensava già al da farsi, una volta tornato a casa – “appena esco fuori chiamo subito Alberto” si diceva – quando…
Colgo l'occasione per alcune considerazioni (che sono numerate a partire da 1 con numeri interi positivi precedute da una C).
C_1) Il pezzo inserito da mio cugino è stato valutato (probabilmente dall'amministratore delegato di PARMALAT) un cul de sac. Propongo qui varie possibili continuazioni (le prime che erano venute in mente all'autore) che mostrano chiaramente che questa valutazione è completamente sbagliata:
continuazione A) Chiara era scossa dal fatto che le cose al lavoro non andavano bene (tranne che all'agenzia di viaggi perchè le persone spendevano i pochi soldi messi da parte per evadere un pò) motivo per cui da un pò di tempo mangiva troppo e spesso le capitava di bere molto la sera: quei pensieri deliranti erano dovuti all'alcol e lei non aveva una sorella.
Continuazione A)_diramazione-2: come sopra, ma lei aveva una sorella che aveva perso un pò di tempo fa e che le tornava in sogno nei momenti di crisi (sul tragico, sarebbe piaciuta ad anal).
Continuazione B) Un'incidente alla gamba le aveva impedito di fare sport da alcuni mesi per cui lei (esperta nuotatrice che spesso gareggiava con successo in competizioni nazionali) aveva dovuto rinunciare al suo sogno di partecipare alle olimpiadi. Le conseguenze erano che era ingrassata rapidamente ed aveva iniziato a farsi qualche canna di troppo.
Continuazione C) Effettivamente lei non aveva sorelle e non voleva accettare la sua gravidanza che voleva portare a termine contro la volontà del fidanzato che l'aveva abbandonata (anche questa diramazione tragica come piacerebbe ad anal).
Naturalmente ci sono molte altre diramazioni possibili che avrebbero riportato la storia su binari "normali" e non fantascientifici e neanche mi sembra che chissà quale sforzo intellettuale ci voleva per trovarne varie: bastava cercarle senza pregiudizi.
C_2) Io non sono esperto di Blog, tuttavia in quanto addetto stampa di mio cugino, mi sono informato presso esperti: una definizione abbastanza unanime è "spazio di discussione assolutamente libero e aperto dove ci si confronta senza chiusura mentale-evidentemente la cosa più difficile-con le opinioni altrui". Nella fattispecie, ciò dovrebbe significare che se per caso qualcuno (=X) inserisce un pezzo di storia che a qualcun'altro (=Y) non piace allora, secondo la definizione di Blog, Y dovrebbe cercare di inserire un pezzo di storia che riporta il racconto su di uno schema a lui gradito. Invece il boicottaggio al pezzo di X è un atteggiamento contrario allo spirito del Blog e, abbastqanza in generale, è un modo di fare ottuso. Diceva Voltaire-persona che spero riteniate degna di stima-che "anche se non condivido le tue opinioni mi batterò perchè tu le possa esprimere". Nella vita reale l'atteggiamento di persone della tipologia Y invece è tipico di quelli che non si vogliono confrontare che le "deviazioni dal percorso preferito" che volenti o nolenti la vita ci propone (solo che nella vita non le possiamo boicottare). Noi possiamo semplicemente agire al meglio cercando di superare-non di ignorare-gli ostacoli. Nessuno può pensare di essere nel giusto assoluto e di poter fare a meno dei consigli e delle opinioni delle persone vicine perchè non siamo su di una autostrada dritta ma su di una via secondaria tortuosa: la chiusura mentale ci fa solo andare a sbattere ripetutamente senza imparare dai nostri errori. Se basta un pezzo di storia non gradita (che, come è stato ampiamente mostrato al punto C_1, non è affatto un cul de sac) in un blog a farci venire la voglia di "boicottaggio" allora siamo proprio inguaiati.
La risposta di un emerito membro del parlamento della repubblica italiana sarebbe probabilmente "Ma che ci posso fare, io la vedo così" con conseguente chiusura a riccio del cervello nella-apparente-convinzione di essere nel giusto. Tuttavia, nella sostanza, questa, nel caso dei nostri parlamentari. è semplicemente un deliberato evitare il confronto con il "diverso" (diversa razza, diversa cultura, diverse opinioni). Certo noi non siamo dei parlamentari, ma la cosa è sintomatica.
C_3) Per i motivi elencati mio cugino non perturberà più l'apparente tranquillità di questo piuttosto atipico Blog in modo tale da non turbare il senso estetico di alcune delle persone che lo frequentano.
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