Carissimi la storia va avonti e il giallo su questo LUCA mi piglia chi è?
Dove è ? e perchè non si fa sentire vi propongo una idea lasciamolo come entità latente ancora un poco scopriamolo a poco a poco magari potrebbe rappresentare una svolta nella storia!
Volevo fare una altra raccomandazione a voi cari scrittori di brandelli di storia,facciamo in modo che questa "storia" non sia una storia di solitudine ,mi spiego meglio i personaggi principali hanno la possibilità di svelarci i loro pensieri ma tutti i personaggi che gioco forza gravitano intorno alla storia magari per fare azioni possono parlare in discorso diretto oppure possiamo descrivere le loro azioni-espressioni non so se mi sono spiegato. Nel caso vi darò spiegazioni più dettagliate.
ora basta con il predicozzo e continua la storia!!!!! P.S. x Annalaura e' luca che è latitante non Alberto Chiara era imbarazzata ma non riuscì a dire di no, infondo quel ragazzo era stato così gentile accettò ma gli disse che il libro lo avrebbe pagato comunque posò i soldi sul bancone ed uscì velocemente senza dare diritto di replica ad Alberto che inutilmente cercò di seguirla fuori dal negozio ormai era lontanissima. Nel frattempo una signora che era in libreria e aveva assistito distrattamente alla scena riporta Alberto alla realtà:
- Giovanotto,giovanotto…- Mi dica signora, risponde Alberto- Mia nipote domani compie 15 anni, volevo regalarle un bel libro, sa a lei piacciono molto quelle storie un po’ fantastiche, lei che mi consiglia?- Ho quello che fa per lei….Si allontana un minuto e salta su uno scaffale alto - Sono sicuro che questo libro sua nipote lo divorerà!- Non le sembra un po’ troppo grande- Ma no, se ho capito il tipo ,sua nipote non rimarrà delusa .- Va bene lo prendo….., voglio fidarmi,
Come venditore era proprio bravo dava l’aria di sapere ciò che diceva e infondeva sicurezza nei clienti che gli chiedevano aiuto, ma solo se questi lo chiedevano, non prende mai l’ iniziativa lui. La signora accettò il consiglio. . -Arrivederci signora, tanti auguri a sua nipote.
Intanto la solita calma piatta si impadronisce della mattinata ”Bè… ottima media in tutta la mattinata due libri soltanto, speriamo che nel pomeriggio le cose vadano meglio, e siamo pure sotto Natale!”
intanto tra se comincia a fare progetti per il pranzo ”Alberto, allora che vogliamo fare, andiamo al bar? O magari, non chiudiamo e restiamo qui….forse oggi non resti solo a pranzo è una così bella giornata, forse ci sono anche Chiara e Luca..E’ vero Luca è da un po’ che non si fa vedere, che fine avrà fatto?OK aggiudicato, si va al bar, passiamo prima da Chiara, la tiriamo fuori da lì dentro, e magari mi saprà dire qualcosa anche su che fine ha fatto Luca”.Nel frattempo Mario sta per fare pure lui la pausa pranzo, oggi tutta la giornata in cantiere. E’ il caporeparto di un cantiere navale, sta seguendo la realizzazione di un gozzo bellissimo, un ruolo di responsabilità, ma ogni tanto i suoi pensieri, tornano alla ragazza dell’autobus.”coraggio vecchio mio, di solito attacchi la chiacchiera con tutti, ma con lei ….”-Ingignè vulit’ mangià cu nui? .-Si ragazzi oggi ho una frittata spettacolare, volete assaggiare?La bella sconosciuta per il momento svanisce dei pensieri di Mario…-Buon appetito ragazzi.
CAPITOLO DUE
Alberto oggi ha deciso di andar via un pò prima, chiude la libreria e stringe bene la sciarpa e il cappotto attorno al collo. Oggi fa un freddo pazzo, la giornata è limpida e serena ma sente davvero tanto freddo. Si siede ai bordi della fontana che si trova nella piazzetta della sua libreria e per un momento sembra quasi incantarsi nei riflessi dell'acqua che si incrociano con i raggi del sole. Potrebbe restare lì per lungo tempo, rapito, quasi fuori dal mondo, con la sua mente e i suoi sogni che lo portano lontano....Ma la sua stessa mano che accarezza affettuosamente la calda e coloratissima sciarpa che Chiara ha fatto per lui, sembra riportarlo alla realtà.Si avvia verso il corso principale, entra nel portone dell'agenzia, fa le scale di corsa (l'ascensore è come al solito bloccato) e si precipita nella stanza di Chiara. Il capo è con lei è sta quasi per accigliarsi e chiedergli per quale motivo si fosse precipitato così impetuosamente e per giunta ben venti minuti prima della pausa pranzo. Alberto non gli lascia il tempo di parlare, prende la mano di Chiara e allarmato le dice che deve subito seguirlo.
-per motivi familiari urgenti, anzi urgentissimi. Grida, con una faccia da due Novembre.
Chiara prende il cappotto e si precipita giù per le scale, la sua mano sempre più stretta in quella di Alberto.ma appena fuori il portone il viso di Alberto trasforma la sua espressione, un largo sorriso lo illumina e le dice:
-Chiara, scherzavo, era solo una scusa per liquidare velocemente il tuo capo.
Per una frazione di secondo Chiara pensa di arrabbiarsi con Alberto e per lo spavento che le ha fatto prendere, ma poi rinuncia....Alberto è così...pazzo e imprevedibile e voleva solo farle un piacere...Scaccia via i pensieri arrabbiati anche perchè è molto in pensiero per Luca e vorrebbe capire insieme ad Alberto che fine ha fatto, lui che di solito la chiama almeno una volta al giorno e che non si allontana mai per tanto tempo senza prima avvertire....
lunedì, gennaio 23, 2006
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4 commenti:
Certo che dopo aver confidato i suoi dolci pensieri (maternità, sorella, bimbi e Lines seta ultra)sull'autobus sita a quella persona che lei aveva sempre giudicata sensibile come il cemento armato, Chiara-o forse dovrei dire Bianca, due nomi così simili...-quella persona rispose come lei non si sarebbe aspettata e soprattutto con una partecipazione come se fosse protagonista-nel senso di Protagora-in prima persona. Lei si rese conto che l'immagine del viso della sorella era sfumata-nel senso di Amsterdam-come non mai: non riusciva a ricordare nulla di preciso che riguardasse lei tranne le cazziate dei genitori-nonchè delle stupide vacche-che però sembravano essere troppo generiche per stabilire se erano cazziate per una, due od enne. Quella persona, una voce dal suo passato prossimo, forse perchè psichiatra dilettante-oltre che lattante impenitente-stava aprendo nella sua mente scenari inquietanti-peggio che inquiepochi. Dalla sera in cui quell'autobus sita-impennando in curva cercando di superare un autocarro militare intento a trasportare frammenti segreti di un meteorite misterioso caduto nello studio di registrazione di un posto al sole, frammenti dispersi sui limoni della costiera-non era più sicura di niente. E poi quelle nausee, quelle scorregge-tanto che la chiamavano in paese da settimane nausicaa nella valle del vento-e quella pancia cresciuta a dismisura negli ultimi mesi... Erano i panini napoletani liofilizzati nel caffè oppure c'era qualcosa che non andava? Sua sorella dov'era? E perchè lei sognava in continuazione la maternità e fittava ogni pomeriggio ET, pur avendo il telefono a casa?
Anche quella persona che ora la stava aiutando ad uscire dal delirio solipsista-non è una parolaccia-satellitare, non riusciva a definirla bene. Ricordava il suo carattere introverso, amante delle passeggiate ma non riusciva a delineare i suoi lineamenti se non per particolari vaghi-come il numero di brufoli sulla spalla sinistra ed il numero esatto di peli pubici. Inoltre, ogni tanto, lui la chiamava Bianca perchè, diceva, era bella come la mattina di Natale a novosibirsk (non lontano da seiano). Ma allora quel pancione, quelle nausee, e quella persona di ricordava cose strane, come si spiegavano? E perchè, dopo l'incidente sita-militari-meteorite i suoi ricordi si erano sdoppiati?
Nel frattempo una signora che era in libreria e aveva assistito distrattamente alla scena riporta Alberto alla realtà:
questo collegamento non c’entra niente, sono due eventi della storia temporalmente distanti
il primo è un evento passato, si riferisce all’incontro tra Chiara e Alberto, il secondo è un monento attuale della storia, al più si può dire che la signora distrae Alberto ed interrompe il ricordo di quel momento.
Come risolviamo il rapporto di lavoro?
Oggi fa un freddo pazzo
Mai sentito questo modo di dire
Meteorite canfora ha colpito, mo voglio vedè che fai, in bocca al lupo
Io sono dell'idea di boicottare il meteorite ciccio-formaggio (chiunque egli sia, anche se l'identità sembra non difficile da svelare): non è giusto rovinarci il nostro bel gioco, anche perchè in quel caso sarebbe troncato di netto, insomma si chiuderebbe la baracca all'istante.
Avrei due-tre correzioni da segnalare e soprattutto un'idea su doc'è Luca che darebbe un pò di "movimento" alla storia. Ma ora è tardi, il mio pezzo seguirà nei prossimi giorni, sempre che non mi preceda qualcun altro.
Ok, superato l’ esame e (in parte) la febbre ci provo anche io, ma ho scritto prima di leggere i commenti, in particolare il primo nei confronti del quale proprio non saprei come pormi ^^' Ma prima posso fare un po’ la rompiballe? Ale dovresti aggiustare un po’ i verbi, vanno dal passato al presente senza motivo, forse dovremmo metterci d’accordo tra noi, oppure di volta in volta li aggiusti tu…
Kiss, Paola
Però che spavento le aveva fatto prendere! Alberto sapeva essere un ottimo attore e Chiara gli aveva creduto, anche se razionalmente avrebbe dovuto rendersi conto che il ragazzo non conosceva nessuno dei suoi familiari e ancor meno quindi avrebbe potuto essere a conoscenza di ‘motivi familiari urgentissimi’ come li aveva chiamati.
Stupida io a farmi trascinare giù per quattro piani col cuore in gola…Pensò la ragazza.
-Idiota!- gli disse una volta che ebbe ripreso fiato, ma non potè trattenere un sorriso -adesso come minimo mi offri il dolce-
-Hmm…- Alberto fece finta di riflettere sulla proposta con gli occhi rivolti in cielo e battendosi la punta dell’indice sul mento -e va bene, in fondo mi piacciono le ragazze un po’ rotondette- ma non fece in tempo a finire la frase che già la borsa di Chiara era in volo verso la sua testa. Riuscì ad evitare il colpo per un pelo e fu una fortuna, con tutte le cianfrusaglie che ci metteva dentro, la borsa di Chiara era un’arma impropria.
La ragazza dal canto suo proprio non riusciva ad arrabbiarsi con Alberto, era così spontaneo e anche le cose più assurde le diceva senza malizia. Così quando lui le porse la mano lei la prese senza esitare, guardandolo con un’aria imbronciata solo per principio.
In quel momento Alberto la trovò adorabile e si sentì sereno come non gli capitava più da qualche tempo. Peccato che presto avrebbe dovuto rovinare l’atmosfera, ma era tempo che affrontassero insieme il discorso_Luca.
Si incamminò in direzione opposta a quella del solito bar
-Ma dove stiamo andando?- gli chiese Chiara.
-Un posto nuovo, se non fai storie ti offro il pranzo intero-
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