
volevo lanciare un concorso , un Volto per Chiara che ne dite di mandarmi disegni o foto di persone che secondo voi possono impersonificare i personaggi poi insieme li scegliamo ! adesso vi sottopongo una nuova proposta per Chiara!
Ripresosi dall’ emozione prende la torcia e cerca di capire dove si trova, con sommo stupore si accorge che era davanti ad una caverna di cui non sapeva proprio dell’ esistenza, indeciso sul da farsi sente un trillo, il cellulare miracolosamente salvo anch’esso si faceva sentire e senza vedere chi fosse risponde ma dall’ altra parte arriva una voce flautata lontana anni luce da ciò che gli stava capitando:
- Ciao piccolino mi sarebbe piaciuto tanto stare con te sta sera, ma tu fai sempre il bricconcell…
- Elena! interrompe Alberto
- Ti assicuro che non è proprio il momento sono in una situazione terribile! Aiuto sono cadut….
La fortuna di Alberto sembra finita: il cellulare si spegne inesorabilmente “BATTERIA SCARICA “ adesso ad Alberto non resta che scegliere: aspettare oppure provare a capire se la caverna sbuca da qualche parte. Non ebbe esitazioni e decise di avventurarsi alla scoperta della caverna misteriosa. "Prima di incamminarmi però devo cercare di mandare un sms a Chiara per dirle che la fune ha ceduto e per assicurarla che nonostante tutto sto bene", questo pensa Alberto. Si tratta di aspettare qualche minuto e sperare in quel poco di carica residua che a volte il fato regala nei momenti di maggiore necessità prima che il cellulare lo abbandoni del tutto. Alberto approfitta per raccogliere i suoi pensieri, cerca di ripercorrere le vicende degli ultimi giorni, le stranezze di Luca, i suoi atteggiamenti così imprevedibili e così lontani dal suo naturale modo di fare.... Dopo una decina di minuti prova a riaccendere il cellulare che per fortuna sembra mostrare qualche ultimo segno di vita compone veloce un messaggio: -
Capitolo Quattro
Chiara era in cammino già da un pò, quando ai rumori della notte si aggiunge il trillo squillante del suo cellulare, sms in arrivo,lo legge e di colpo si asciuga le lacrime e la sua testa si riempie di rabbia mista a preoccupazione."Prima Luca, ora anche Alberto decide di fare di testa sua e di non aspettare...mentre io sto qui a preoccuparmi per loro.Mi sono stancata, basta piangere, altrimenti crederanno sempre tutti che sono una lamentosa sentimentale...". In lontananza scorge una luce, finalmente ha trovato qualcuno: mano mano che si avvicina la figura sembra essere il ragazzo che aveva incontrato poco prima con Alberto e con lui ci sono altre due persone. Chiara si avvicina sempre più, la sua intenzione è di chiedere aiuto e cercare di rimettersi suoi passi di Alberto. Allora si avvicina alle tre figure e con ampi gesti si fa notare da questi che nel buio non si erano accorti di lei
-Scusate ho bisogno di aiuto, i miei amici loro… si sono in pericolo…
-Signorì calmatevi accussì nun s’ capisc’ nient! che è successo?
dice uno dei custodi del deposto
-Si ha ragione ma sono così agitata, sono venuta quì insieme ad un amico a cercare un altro nostro amico che suppongo sia rimasto bloccato dalla frana ma al buio lui è caduto ….
- Signurì nun s’ capisce propro nient!
Allora Mario prende la parola:
- Peppino cerca di capire ,la signorina è sconvolta, allora tu e Andrea andate ad avvisare i soccorsi io e lei andiamo al posto esatto in cui è caduta questa persona così da segnalarlo ai soccorritori!
- ingignè facimm subbit . Andrè facimm ambress..
E così dicendo si allontanano,
- Ce la fai a portarmi nel posto esatto?
-certo che ce la faccio! Così si avviano al posto in cui Alberto è caduto. Lo stato d’ animo di Mario è un turbine di emozioni “ Sono vicino alla ragazza dei miei sogni ma che situazione adesso certo non posso chiederle di uscire…..”
4 commenti:
Ciaooo!! Ho mal di testa...comunque ecco a voi!
Baci, Paola
***
‘Dacci un taglio con questo atteggiamento da tredicenne alla prima cotta!’ si rimproverò Mario impadronendosi di nuovo del suo autocontrollo. ‘In fin dei conti poteva anche andarmi peggio’ pensò poi, visto che era un ragazzo naturalmente predisposto a vedere il bicchiere mezzo pieno ‘dopotutto da che mondo è mondo fanciulla in difficoltà più eroe dell’ultimo minuto sono un’ottima combinazione.’ Sorrise all’idea, contento però che il buio impedisse a Chiara di vederlo, non ci avrebbe mica fatto una bella figura se lei l’avesse visto sghignazzare senza ragione e per di più in una situazione disperata.
La ragazza intanto continuava a camminare lungo il sentiero che tra un po’ avrebbe conosciuto a memoria. Col cuore in gola per l’ansia più che per lo sforzo fisico, una sensazione irrazionale, però così reale, che la sua meta si stesse facendo più lontana ad ogni passo e mille pensieri in testa, uno meno allegro dell’altro. Esattamente come Mario pochissimi minuti prima, ma per ragioni completamente diverse, anche lei si impose di darsi una calmata, agitarsi così non l’avrebbe aiutata e poi non voleva fare la figura dell’isterica con quello sconosciuto tanto gentile. Non avrebbe saputo spiegare perché dovesse importarle del giudizio di un estraneo, ma prima di riuscire a trovare una motivazione si rese conto di essere finalmente arrivata.
-Ci siamo- disse, Mario annuì soltanto ma Chiara non lo vide, il fascio di luce della torcia dello sconosciuto illuminava la corda che aveva gettato ad Alberto poco prima, lei l’afferrò quasi con ferocia e cominciò a tirarla su. Dovette tirare per un po’ prima di ritrovarsi in mano l’altro capo tutto sfrangiato. Cominciò ad accarezzarlo con le dita come se fosse stato un peluche, con una fitta gelida di paura all’altezza dello stomaco, ma Alberto le aveva mandato un sms, giusto? Quindi stava bene…Giusto?
Mario intanto aveva alzato la torcia in modo da poterle illuminare il viso, sentì il bisogno di agire e non soltanto per fare bella figura, non gli piaceva vederla così.
-Dammi la corda- le disse allora, più perentorio di quanto avrebbe voluto, in fondo non era sicuro neppure lui di quello che stava per fare. Chiara gliela passò, ma contemporaneamente chiese –Che vuoi fare?-
-Tu prendi la torcia e fammi luce- cominciò Mario –io scendo a cercare il tuo amico-
-Cosa?- chiese Chiara con una evidente nota di isteria nella voce, ma proprio tutti a lei dovevano capitare questi maschi col complesso di Rambo?
-Allora non hai capito quello che…-
-Ssshhh!- Mario la interruppe prendendole una mano. Chiara avvertì un brivido, ma non era dovuto al tocco del ragazzo. Si girò di scatto verso un punto tra i cespugli che la torcia di Mario già stava illuminando, non si vedeva niente al di fuori dell’ordinario, ma non c’erano dubbi, qualcosa lì in mezzo si stava muovendo.
chiedo scusa al bloggher ma non mi ero accorto del coomento della figlia di endrock, probabilmente abbiamo continuato dallo stesso punto
a lui la decisione sul da farsi, mi riprometto però di modificare il pezzo se trovo un pò di tempo.
Comunicazione privata sono arrivato 3° al concorso di idee che avevo fatto con il plasticaro dello studio
E così dicendo si allontanano,
- Ce la fai a portarmi nel posto esatto?
- certo che ce la faccio! Così si avviano al posto in cui Alberto è caduto. Lo stato d’ animo di Mario è un turbine di emozioni “ Sono vicino alla ragazza dei miei sogni ma che situazione adesso certo non posso chiederle di uscire…..”
- Accidenti però è carina sul serio, sembra una bella persona, anche se adesso è sconvolta….
- Muoviti dai seguimi, da questa parte, attento a dove metti i piedi
- Di qua vieni
- Eccomi vai non ti preoccupare
- Siamo arrivati, è qui
Albertooo gridò Chiara con tutto il fiato che aveva in corpo, ma non udì risposta.
Alberto si era già incamminato nella caverna, convinto che da li sarebbe sicuramente uscito da un’altra parte, e magari avrebbe anche beccato Luca.
Nel frattempo i due guardiani arrivarono al posto di blocco e li….
- Guard’ Peppì nu guardie, iammolo a chiammà
Capo capo gridò Andrea
Alt disse il poliziotto, di qui non si passa
- chest’ ho sapim disse peppino, c’stan dui tiz’ sprdut, vnit’ cu nui
- non è possibile rispose il poliziotto
- fermatevi un attimo è raccontatemi
i due spiegarono al poliziotto l’accaduto in maniera più o meno chiara, ma questo al poliziotto bastò a capire che si trattava dei due ragazzi di poco prima, riprese la radio e conttattò i suoi colleghi sul luogo della frana, chi rispose disse:
- lo sapevo, non bastava la frana, ci volevano pure gli “indiana jons” ma so stì pazzi?
- qui qualcuno è arrivato, cerco di organizzare una squadra e vediamo di pescare queste “giovani marmotte”
- ok passo e chiudo, allora sta partendo una squadra dalla zona della frana arriverà qui, voi sapete dove è caduto questo tizzio? Chiese il poliziotto a i guardiani.
No risposero in coro i due
- ma come, si ma ci stà o ingegnere, ca guagliona disse peppino
- va bè aspettimo che arrivi la squadra e vedremo sul da farsi.
Nel frattempo Albetro si addentrava sempre di più nella caverna, illuminata dalla debole luce della torcia elettrica, una goccia d’acqua gli cadde esattamente nel collo della giacca, e Alberto pensò è che ca… è proprio la tua giornata, è gelida, dove andrà a finire stà benedetta caverna. Ad un certo punto voltò l’angolo è trovo la strada chiusa da un muro. Non è possibile un vicolo cieco così ed infatti alzo la testa ed ecco sparire il raggio di luce della torcia in un pozzo che…...
p.s. gli errori del commento precedente sono errori di battitura chiedo scusa a i lettori
ei è molto impegnato?
o ha problemi di pc?
che voigliamo fare con questa storia?
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