
chiedo scusa a tutti se non ho aggiornato per tempo il blog ma i nostri blogofili più affezionati avranno capito le difficoltà oggettive!!! ho aggiunto le foto di Emiliano!!! votate! votate !
Allora pubblichiamo il 5 Capitolo!!!!
Passarono molti mesi prima che i tre amici ritornassero sui luoghi in cui avevano trascorso un’intera, travagliata, rocambolesca notte di quel Dicembre gelido come pochi.
Nei giorni appena seguenti quella notte, complici anche le festività natalizie, non si incontrarono che qualche volta ed Alberto e Chiara provarono a capire il motivo per cui Luca qualche settimana prima aveva piantato tutto e tutti per “darsi alla macchia” ed alla fine costringere anche loro a quell’avventura. Alberto soprattutto tentava con insistenza di capire il motivo di quei gesti, ma Luca forniva poche spiegazioni, e soprattutto narrava storie così incredibili che Alberto e Chiara temevano che le forti emozioni di quella notte avessero potuto intaccare nel profondo il suo placido ma saldo raziocinio. Via via le richieste di spiegazioni andarono scemando; d’altra parte Luca sembrava ritornare pian piano alla vita normale, con impegni sempre più gravosi all’agenzia dove, al pomeriggio, doveva sbrigare spesso anche il lavoro di Chiara, che di frequente doveva scappare via per accudire Valerio al posto di sua sorella Bianca, ormai ritornata ad occuparsi stabilmente del suo negozio di articoli da regalo. Inoltre Alberto era ormai impossibile incontrarlo se non durante l’orario di apertura alla libreria. All’una e mezza spaccata chiudeva la saracinesca e volava da Elena, con cui si era nuovamente fidanzato da alcuni mesi - lui ci teneva a dire che era con esattezza mezzanotte ed un minuto del 1°Gennaio –. La sera alle 8 in punto la scena si ripeteva identica.
Insomma, la mattina del 20 Giugno, a distanza di 6 mesi esatti da quella convulsa notte che avrebbe potuto avere enormi ripercussioni sulle vite dei tre amici, si poteva con certezza dire che non ve ne fosse più alcuna traccia nelle loro menti. Non in quella di Luca né in quella di Alberto, nè tanto meno era Chiara che pensava a quelle vicende ormai passate: come sempre, quando era colpita da emozioni troppo forti e soprattutto da sentimenti troppo contrastanti, Chiara tendeva a rinchiudersi in se stessa ed a dimenticare tutti. Il fidanzamento di Alberto con Elena la convinse poi in modo definitivo a ritornare ad un rapporto meno intimo sia con Alberto che con Luca. Non erano stati mesi molto facili, ma l’indaffararsi quotidiano con Valerio riuscivano a tenerla in quel limbo di noncuranza per il proprio futuro, che in quel momento reputava in fin dei conti non del tutto negativo.
Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “…
6 commenti:
mamma che gusti lalla
auguri bloggher
tra un pò aggiungeò qualcosa non vi illudete
magari qualche personaggio alternativo
a presto
Azz ma le donne sono tutte bone e gli uomini no? Questo è un blog maschilista!! ehehehe baci
valeria
Ecco, ora so di che parlavate...Quoto Valeria...Aiuto!!! Metteteci qualche bel giovine vi prego! E Elena potrebbe anche andare al limite, ma la farei un tantino più tamarra, però ci vorrebbe una riccia in effetti.
Besos, Paola
Ehi, ma qui tutti commentano le foto e nessuno aggiunge pezzi.
Capoblog, fatti sentire!!!
Un saluto a tutti.
Emiliano
Ho letto la storia e mi sono appassionata tanto. Non siete male come inventori, allora ho deciso di scrivere anche io un pezzo. Non ho ben capito se devo mandarlo via mail (ne ho mandata una a sakurambo - l'e.mail è giusta?) oppure postarlo qui nei commenti. Allora lo posto per sicurezza.
Ecco il pezzo e spero che non sia una cagata o che ci siano incongruenze, eventualmente segnalatele!
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Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “Nuova frana al Montepertuso”. Era quasi ora di pranzo e il capo per fortuna era fuori per tutta la giornata. Così i ragazzi, stringevano a quattro mani il foglio di giornale strappato da Alberto. Chiara era ammutolita, mentre Luca esclamò “Ma come è possibile di nuovo?”. E Alberto: “Si di nuovo, non vi sembra alquanto strano?”. Giusto il tempo di mettere da parte le scartoffie per evitare che un improvviso e inaspettato rientro del capo potesse far abbattere sulle loro teste l’ennesima ramanzina, che i ragazzi si precipitarono in strada per parlare dell’accaduto. Luca ed Alberto facevano nelle loro teste le ipotesi più strane in quei pochi minuti di silenzio prima di ritrovarsi per strada. Certo è vero che da quelle parti le frane sono all’ordine del giorno, ma nei giorni successivi a quel 20 Dicembre i giornali pubblicavano dei titoloni sull’accaduto. Infatti secondo le indagini delle autorità la frana non era dovuta alla natura, come si dice, ma era frutto dell’intervento dell’uomo. Le indagini erano in corso, ma si sospettava che fosse tutto doloso. Ricordando le notizie che circolavano in quei giorni Luca diceva agli amici: “Allora chi di dovere non ha fatto nulla per impedire che si ripetesse. Dovevano almeno sorvegliare la zona o non so… fare qualcosa.” Ed Alberto, più realistico, lo riportava sulla via della razionalità: “Sorvegliare la zona, figurati! Non hanno neppure il tempo di fare l’ordinario, figurati sorvegliare una zona isolata e senza nessun interesse economico in ballo. Oramai anche i cantieri sono stati spostati e li non ci va più nessuno. Forse solo i turisti più esperti o dei pazzi come noi”. In questo modo Alberto faceva ammenda sulle imprudenze di quella notte, ma senza nascondere a se stesso che questa nuova notizia faceva nascere in lui il dubbio e la voglia di ritornarci. Non fiatò, non disse però di queste sue intenzioni, almeno per il momento, per non scatenare quella testa calda di Luca. Intanto Chiara ascoltava gli amici, ma non diceva una parola, era semplicemente ammutolita mentre i ragazzi erano evidentemente scaldati.
Erano passati sei mesi ed erano cambiate molte cose. Chiara non vedeva di buon occhio l’improbabile fidanzamento di Alberto e non si spiegava il comportamento di Luca, che era diventato sempre più chiuso. Quella famosa sera era stata importantissima anche per Mario, infatti sull’onda dello scampato pericolo, furbamente aveva chiesto a Chiara il numero di telefono, per poterle telefonare l’indomani con la scusa di sapere come stava. Era stato ardito finalmente e quell’occasione che aspettava da tempo era arrivata. Pensò tra se e se: “Se non lo faccio ora, non lo faccio più! Al diavolo il momento inopportuno! Fatti furbo Mario! Carpe diem”. Non aveva avuto nessuna resistenza da parte della ragazza. Infatti Chiara, talmente sollevata che tutto fosse andato bene, si sentì molto vicina ad una persona che in effetti non conosceva, ma che aveva condiviso con lei un così terribile momento. Allora senza pensarci diede subito a Mario il suo numero di cellulare e fu anzi contenta di poter sapere come si sentiva lui dopo quella sera.
Chiara senza dire una parola, rovistando nella sua borsetta di Mary Poppins, prese il cellulare di ultima generazione regalatole dalla sorella per il suo compleanno. Tre rapidi tocchi sui tasti ed era collegata col mondo, col mondo di Mario. “Pronto Mario!”. I ragazzi non si erano accorti di nulla tutti presi a scambiarsi opinioni sull’accaduto. Fu il suo primo pensiero chiamare il ragazzo per chiedergli se aveva letto la notizia sul giornale. Mario dall’altro capo con voce incerta le disse “Ciao… Chiara? Dimmi”. Senza neppure chiederle come stava e alquanto sorpreso della telefonata in un’ora insolita, aspettava ansioso cosa volesse dirle, sperando probabilmente che si fosse decisa ad accettare uno dei suoi ripetuti inviti ad uscire, che lei puntualmente declinava…
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neo-scrittice Valeria
vi mando un segnale
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