pubblichiamo la nostra nuova penna!
Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “Nuova frana al Montepertuso”. Era quasi ora di pranzo e il capo per fortuna era fuori per tutta la giornata. Così i ragazzi, stringevano a quattro mani il foglio di giornale strappato da Alberto. Chiara era ammutolita, mentre Luca esclamò “Ma come è possibile di nuovo?”. E Alberto: “Si di nuovo, non vi sembra alquanto strano?”. Giusto il tempo di mettere da parte le scartoffie per evitare che un improvviso e inaspettato rientro del capo potesse far abbattere sulle loro teste l’ennesima ramanzina, che i ragazzi si precipitarono in strada per parlare dell’accaduto. Luca ed Alberto facevano nelle loro teste le ipotesi più strane in quei pochi minuti di silenzio prima di ritrovarsi per strada. Certo è vero che da quelle parti le frane sono all’ordine del giorno, ma nei giorni successivi a quel 20 Dicembre i giornali pubblicavano dei titoloni sull’accaduto. Infatti secondo le indagini delle autorità la frana non era dovuta alla natura, come si dice, ma era frutto dell’intervento dell’uomo. Le indagini erano in corso, ma si sospettava che fosse tutto doloso. Ricordando le notizie che circolavano in quei giorni Luca diceva agli amici: “Allora chi di dovere non ha fatto nulla per impedire che si ripetesse. Dovevano almeno sorvegliare la zona o non so… fare qualcosa.” Ed Alberto, più realistico, lo riportava sulla via della razionalità: “Sorvegliare la zona, figurati! Non hanno neppure il tempo di fare l’ordinario, figurati sorvegliare una zona isolata e senza nessun interesse economico in ballo. Oramai anche i cantieri sono stati spostati e li non ci va più nessuno. Forse solo i turisti più esperti o dei pazzi come noi”. In questo modo Alberto faceva ammenda sulle imprudenze di quella notte, ma senza nascondere a se stesso che questa nuova notizia faceva nascere in lui il dubbio e la voglia di ritornarci. Non fiatò, non disse però di queste sue intenzioni, almeno per il momento, per non scatenare quella testa calda di Luca. Intanto Chiara ascoltava gli amici, ma non diceva una parola, era semplicemente ammutolita mentre i ragazzi erano evidentemente scaldati. Erano passati sei mesi ed erano cambiate molte cose. Chiara non vedeva di buon occhio l’improbabile fidanzamento di Alberto e non si spiegava il comportamento di Luca, che era diventato sempre più chiuso. Quella famosa sera era stata importantissima anche per Mario, infatti sull’onda dello scampato pericolo, furbamente aveva chiesto a Chiara il numero di telefono, per poterle telefonare l’indomani con la scusa di sapere come stava. Era stato ardito finalmente e quell’occasione che aspettava da tempo era arrivata. Pensò tra se e se: “Se non lo faccio ora, non lo faccio più! Al diavolo il momento inopportuno! Fatti furbo Mario! Carpe diem”. Non aveva avuto nessuna resistenza da parte della ragazza. Infatti Chiara, talmente sollevata che tutto fosse andato bene, si sentì molto vicina ad una persona che in effetti non conosceva, ma che aveva condiviso con lei un così terribile momento. Allora senza pensarci diede subito a Mario il suo numero di cellulare e fu anzi contenta di poter sapere come si sentiva lui dopo quella sera. Chiara senza dire una parola, rovistando nella sua borsetta di Mary Poppins, prese il cellulare di ultima generazione regalatole dalla sorella per il suo compleanno. Tre rapidi tocchi sui tasti ed era collegata col mondo, col mondo di Mario. “Pronto Mario!”. I ragazzi non si erano accorti di nulla tutti presi a scambiarsi opinioni sull’accaduto. Fu il suo primo pensiero chiamare il ragazzo per chiedergli se aveva letto la notizia sul giornale. Mario dall’altro capo con voce incerta le disse “Ciao… Chiara? Dimmi”. Senza neppure chiederle come stava e alquanto sorpreso della telefonata in un’ora insolita, aspettava ansioso cosa volesse dirle, sperando probabilmente che si fosse decisa ad accettare uno dei suoi ripetuti inviti ad uscire, che lei puntualmente declinava -DOBBIAMO VEDERCI! clik e riaggancia.
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8 commenti:
lancio un altro segnale.....
ma chi è sto disturbatore??????
qualcuno si è accorto di me......
Ciao capoblog,
tanti cari auguri di buon compleanno da tutti noi
Anna Laura
Emiliano
Michelangelo
Fabrizio
P.S.: Fabrizio dice: "Siete tutti fascisti!!! Tranna Anna Laura e Valentina.
MA Auguri anche da parte mia la nuova blogger............
w alessandrille!
perchè non scrivete più in questo blog?
Adesso non solo censurate gli altri ma censurate anche voi stessi?....
No disturbatore è il capo che è impegnato! Anche io sto aspettando la prossima pubblicazione... CAPO AGISCIIIIIII e voi amici scrivete...mica posso scrivere io di nuovo!!
Aò! Passo per un salutino, sono vicina alla libertà e già mi trezzeo il momento in cui potrò fare a brandelli il veto censorio autoimposto (in mancanza di vittime agisco su me stessa altrimenti vado in crisi d'astinenza) e tornare ad infestare queste pagine!
Ciaooooo!!! E pregate per me che ne avrò bisogno!!
Paole
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