martedì, luglio 04, 2006

Finalmente ecco a voi Bloggofili sfegatati una nuova pubblicazione!!!!!!



Spero che la mia lunga assenza non vi abbia fatto passare la voglia di leggerci!




Passarono molti mesi prima che i tre amici ritornassero sui luoghi in cui avevano trascorso un’intera, travagliata, rocambolesca notte di quel Dicembre gelido come pochi.Nei giorni appena seguenti quella notte, complici anche le festività natalizie, non si incontrarono che qualche volta ed Alberto e Chiara provarono a capire il motivo per cui Luca qualche settimana prima aveva piantato tutto e tutti per “darsi alla macchia” ed alla fine costringere anche loro a quell’avventura. Alberto soprattutto tentava con insistenza di capire il motivo di quei gesti, ma Luca forniva poche spiegazioni, e soprattutto narrava storie così incredibili che Alberto e Chiara temevano che le forti emozioni di quella notte avessero potuto intaccare nel profondo il suo placido ma saldo raziocinio. Via via le richieste di spiegazioni andarono scemando; d’altra parte Luca sembrava ritornare pian piano alla vita normale, con impegni sempre più gravosi all’agenzia dove, al pomeriggio, doveva sbrigare spesso anche il lavoro di Chiara, che di frequente doveva scappare via per accudire Valerio al posto di sua sorella Bianca, ormai ritornata ad occuparsi stabilmente del suo negozio di articoli da regalo. Inoltre Alberto era ormai impossibile incontrarlo se non durante l’orario di apertura alla libreria. All’una e mezza spaccata chiudeva la saracinesca e volava da Elena, con cui si era nuovamente fidanzato da alcuni mesi - lui ci teneva a dire che era con esattezza mezzanotte ed un minuto del 1°Gennaio –. La sera alle 8 in punto la scena si ripeteva identica.Insomma, la mattina del 20 Giugno, a distanza di 6 mesi esatti da quella convulsa notte che avrebbe potuto avere enormi ripercussioni sulle vite dei tre amici, si poteva con certezza dire che non ve ne fosse più alcuna traccia nelle loro menti. Non in quella di Luca né in quella di Alberto, nè tanto meno era Chiara che pensava a quelle vicende ormai passate: come sempre, quando era colpita da emozioni troppo forti e soprattutto da sentimenti troppo contrastanti, Chiara tendeva a rinchiudersi in se stessa ed a dimenticare tutti. Il fidanzamento di Alberto con Elena la convinse poi in modo definitivo a ritornare ad un rapporto meno intimo sia con Alberto che con Luca. Non erano stati mesi molto facili, ma l’indaffararsi quotidiano con Valerio riuscivano a tenerla in quel limbo di noncuranza per il proprio futuro, che in quel momento reputava in fin dei conti non del tutto negativo.Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “Nuova frana al Montepertuso”. Era quasi ora di pranzo e il capo per fortuna era fuori per tutta la giornata. Così i ragazzi, stringevano a quattro mani il foglio di giornale strappato da Alberto. Chiara era ammutolita, mentre Luca esclamò “Ma come è possibile di nuovo?”. E Alberto: “Si di nuovo, non vi sembra alquanto strano?”. Giusto il tempo di mettere da parte le scartoffie per evitare che un improvviso e inaspettato rientro del capo potesse far abbattere sulle loro teste l’ennesima ramanzina, che i ragazzi si precipitarono in strada per parlare dell’accaduto. Luca ed Alberto facevano nelle loro teste le ipotesi più strane in quei pochi minuti di silenzio prima di ritrovarsi per strada. Certo è vero che da quelle parti le frane sono all’ordine del giorno, ma nei giorni successivi a quel 20 Dicembre i giornali pubblicavano dei titoloni sull’accaduto. Infatti secondo le indagini delle autorità la frana non era dovuta alla natura, come si dice, ma era frutto dell’intervento dell’uomo. Le indagini erano in corso, ma si sospettava che fosse tutto doloso. Ricordando le notizie che circolavano in quei giorni Luca diceva agli amici: “Allora chi di dovere non ha fatto nulla per impedire che si ripetesse. Dovevano almeno sorvegliare la zona o non so… fare qualcosa.” Ed Alberto, più realistico, lo riportava sulla via della razionalità: “Sorvegliare la zona, figurati! Non hanno neppure il tempo di fare l’ordinario, figurati sorvegliare una zona isolata e senza nessun interesse economico in ballo. Oramai anche i cantieri sono stati spostati e li non ci va più nessuno. Forse solo i turisti più esperti o dei pazzi come noi”. In questo modo Alberto faceva ammenda sulle imprudenze di quella notte, ma senza nascondere a se stesso che questa nuova notizia faceva nascere in lui il dubbio e la voglia di ritornarci. Non fiatò, non disse però di queste sue intenzioni, almeno per il momento, per non scatenare quella testa calda di Luca. Intanto Chiara ascoltava gli amici, ma non diceva una parola, era semplicemente ammutolita mentre i ragazzi erano evidentemente scaldati. Erano passati sei mesi ed erano cambiate molte cose. Chiara non vedeva di buon occhio l’improbabile fidanzamento di Alberto e non si spiegava il comportamento di Luca, che era diventato sempre più chiuso. Quella famosa sera era stata importantissima anche per Mario, infatti sull’onda dello scampato pericolo, furbamente aveva chiesto a Chiara il numero di telefono, per poterle telefonare l’indomani con la scusa di sapere come stava. Era stato ardito finalmente e quell’occasione che aspettava da tempo era arrivata. Pensò tra se e se: “Se non lo faccio ora, non lo faccio più! Al diavolo il momento inopportuno! Fatti furbo Mario! Carpe diem”. Non aveva avuto nessuna resistenza da parte della ragazza. Infatti Chiara, talmente sollevata che tutto fosse andato bene, si sentì molto vicina ad una persona che in effetti non conosceva, ma che aveva condiviso con lei un così terribile momento. Allora senza pensarci diede subito a Mario il suo numero di cellulare e fu anzi contenta di poter sapere come si sentiva lui dopo quella sera. Chiara senza dire una parola, rovistando nella sua borsetta di Mary Poppins, prese il cellulare di ultima generazione regalatole dalla sorella per il suo compleanno. Tre rapidi tocchi sui tasti ed era collegata col mondo, col mondo di Mario. “Pronto Mario!”. I ragazzi non si erano accorti di nulla tutti presi a scambiarsi opinioni sull’accaduto. Fu il suo primo pensiero chiamare il ragazzo per chiedergli se aveva letto la notizia sul giornale. Mario dall’altro capo con voce incerta le disse “Ciao… Chiara? Dimmi”. Senza neppure chiederle come stava e alquanto sorpreso della telefonata in un’ora insolita, aspettava ansioso cosa volesse dirle, sperando probabilmente che si fosse decisa ad accettare uno dei suoi ripetuti inviti ad uscire, che lei puntualmente declinava -DOBBIAMO VEDERCI! clik e riaggancia.
Chiara, posato il cellulare nella sua borsa, sempre strapiena di cose, cercò di prendere in mano la situazione e, rivolgendosi ai suoi due amici, disse ferma e convinta e tutto d'un fiato, senza lasciare che niente o nessuno potesse interromperla:"Penso che sia passato troppo tempo da quella sera e che non abbiamo mai parlato a sufficienza delle vicende di Montepertuso e di tutto quello che ci ha visto conivolti. Credo che sia giunto il momento di raccontarci tutto quello che sappiamo e cercare di capirci un pò di più.Luca, se per te va bene potremo vederci a casa tua stasera, hai detto che i tuoi genitori staranno fuori tutto il fine settimana, così potremo avere tutta la tranquillità per discutere. Se per voi va bene, vorrei coinvolgere in questa storia anche Mario, quel ragazzo che io e Alberto conoscemmmo quella notte di dicembre, anche lui potrebbe darci una mano a capire, visto che per lungo tempo ha lavorato nei cantieri che si trovavano in quelle vicinanze.Potremo incontrarci verso le 21:00, se a tutti va bene. Alberto, se tu proprio non riesci a liberarti di Elena, porta anche lei, ma se ti è possibile cerca di evitarlo: è troppo pettegola ed inoltre ogni volta che la incontro non fa che parlare di borse e vestiti nuovi o di smalti all'ultimo grido".Chiara, ultimamente era diventata ancora più pratica e decisa del solito. E paradossalmente era stato proprio il riavvicinamento di Alberto ed Elena a suscitare in lei questo cambiamento: Alberto era caduto anche lui in quella trappola del single sconsolato che, stanco di sentirsi solo si era ributtato nelle braccia della sua ex. Non era vero amore, questo lo sapevano tutti, spettatori e attori della vicenda sentimentale....e Chiara non poteva in qualche modo "perdonare" questo adargiarsi alle situazioni di Alberto.Questa vicenda aveva aiutato Chiara a capire un pò più i suoi sentimenti e forse ad averne ancora più paura. Sicuramente un ragazzo come Alberto sarebbe stato per sempre il suo amico più caro, ma non sarebbe mai potuto diventare il suo compagno per la vita, e così anche Mario, con cui aveva cercato die essere leale fin dal principio, per cui non aveva mai accettato nessuno dei suoi ripetuti inviti ad uscire. Ma Luca?Per Luca provava amicizia pura, ma perchè quando non lo vedeva si continuava a sentire un pò più triste? E perchè quando lui la guardava con quei suoi occhi grandi e le prendeva la mano, per un attimo aveva la sensazione che le mancasse il respiro? Era questo il suo inconfessabile segreto, da quella notte di dicembre immancabilmente provava una qualche forma di amore verso Luca, ma da quella stessa notte aveva al tempo stesso cercato di allotanarsi da lui, per la paura di rovinare la loro amicizia, per la paura di future sofferenze. Chiara, in realtà non si stava rendendo conto di ingannare se stessa, stava in pratica commettendo lo stesso errore di Alberto, con logiche diametralmente opposte.Luca e Alberto, furono d'accordo con lei e confermarono l'appuntamento per la serata. Alberto prima di andarsene dall'agenzia e ritornare al suo mondo di libri disse loro che avrebbe fatto tutto il possibile per non portare Elena
Fu davvero spettacolare l’ insieme di racconti e tripli salti mortali che riuscì a mettere insieme Alberto per riuscire a dribblare tutte le domande di Elena, che quando sospettò che alla riunione di amici avrebbe dovuto partecipare anche Chiara diventò una fiera, ma alla fine con la promessa di un bel week-end soli soletti Alberto riuscì a sganciarsi e riuscì perfino ad arrivare in tempo, ultimo, ma in tempo.
Entrato nella stanza si è trovato di fronte ad un vero e proprio quartier generale, Luca previdentissimo aveva preparato su un grosso tavolo tutto l’ occorrente… cartine,ritagli di giornale, foto della zona con tanto di rilievi amatoriali che egli stesso aveva redatto….
Alberto pensò di essere entrato al Pentagono!, e per continuare nella similitudine la “generalessa” Chiara aveva da subito preso la parola la quale dettò le regole della discussione, a sentir lei se pure erano tra amici non si poteva transigere da seguire un preciso ordine.
Quindi con tono perentorio Chiara decise che il primo a parlare doveva essere Luca perché dicendolo con le sue sesse parole “ Ci deve spiegare per quale motivo ci ha ficcato in quella cavolo di situazione!!!! ”
Allora Luca documentazione alla mano cominciò a raccontare :
“ Tutto è cominciato quando, per lavoro , accompagnai una comitiva di Russi che mi chiese di visitare la zona senza una mata ben precisa, ma presto mi accorsi che ciò non era vero e la gita aveva un obiettivo ben preciso :La grotta di Montepertuso ! , il fatto che mi incuriosì di più fu che uno di loro nonsmetteva di scattare foto quasi volesse ricostruire il percors…“ Alberto a questo punto lo interruppe “ va beh mo ci mettiamo a giocare a Risiko! , i russi ,il pentagono…. Ma non scherziamo! Adesso vuoi dire che ci hai fatto rischiare la pelle per questo ….”
Inferocita per l’ interruzione di Luca la Generalissima Chiara dice “ i commenti alla fine!, e ora Luca prosegui il racconto” è un ordine sembrò dire…..

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si signora rispose Luca, come vi dicevo avevo la sensazione che stesse scattando delle oto per ricostruire il percorso fatto, dato che i soggetti di queste foto non mi sembravano poi soggetti interessanti, vi assicuro ne avrà fatte più di trecento!!!
E poi un’altra cosa strana che mi ha fatto pensare, ma solo dopo, in quel momento non ci avevo dato peso, due tizzi del gruppo si erano molto attardati sono arrivati al punto di ritrovo all’uscita della caverna, una mezz’oretta dopo gli altri del gruppo, chi sa dove si erano ficcati anche perché mi sembravano abbastanza atletici.
Vuoi dire che….
Alberto ti ho detto di non interrompere ribadì Chiara
Si comunque aggiunse Luca
Sono ritornato alla caverna per capire che fine avessero fatto quei due era troppo strano quel gruppo…..
Nel frattempo Mario pensava tra se e se evitando dii proferire parola perché intimorito dalla Generalissima, ma dove e con chi sono capitato, ma non hanno niente di meglio da fare che pensare ad intrighi internazionali, poi i russi… non si portano più, capirei degli arabi, ecco ricomparire “indiana jons” avevano ragione i poliziotti cape fresche come dicono da queste parti, e mo che si inventeranno, Mario attento non farti fregare
Nel frattempo Luca continuava a raccontare

Anonimo ha detto...

Ma la pubblicazione "Camponi del mondo" è stata censurata? Che fine ha fatto? E che fine hanno fatto i commenti? Io avevo scritto un pezzo lunghissimo, c'ero stato su un sacco di tempo, non so se qualcuno di voi lo aveva letto.
Comunque non ne ho salvato copia, e poi Miki è andato per altra via. Mannaggia, dovrò scrivere un pezzo nuovo. Ci penserò a breve, avrete il nuovo pezzo tra qualche giorno.
Nel frattempo un saluto a tutti.