domenica, settembre 24, 2006

ORA MI ARRABBIO DAVVERO!!!!!!

ma che succede la mania scrittoria è finita tutta di un botto???
questo poverino di Mario vorrebbe sapere che fine deve fare!!!!!

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ecco subito un pezzo prima che il capoblog s’arrabbi troppo. Mi sono permesso di proporre il cambio di capitolo all’interno del mio pezzo. Ovviamente è solo una proposta, è Alessandro che ha sempre l’ultima parola. Ciao

Intanto la macchina correva lontano senza nessun segno di ripensamento, con Luca che, come se fosse caduto in trance, guidava a velocità folle per il dedalo di strade dissestate attraversate poco prima. Dopo un paio di minuti di sgommate (Luca alla guida), urla (Alberto rivolto sia verso Luca che verso Chiara) e pianti (Chiara riavutasi dal piccolo svenimento), ci fu una frenata violentissima ed improvvisa.
- Mario! – disse Luca, facendo chiaramente capire che ora era sua intenzione tornare indietro a “liberare” il quarto ragazzo.
Ma non ce ne fu bisogno. Raggiuntolo dopo qualche minuto, i tre amici poterono constatare che era già libero dai quattro energumeni, spariti, ma si trovava orizzontale sull’asfalto, svenuto e con un rivolo di sangue che dalla bocca scendeva a macchiargli la maglietta prima bianchissima.

Capitolo 7
Le indagini della polizia furono scrupolose sì, ma completamente inutili. Luca raccontò tutto quel che sapeva ai poliziotti, che gli vollero credere e setacciarono per bene la caverna di Montepertuso così come vari capannoni nei dintorni di Formia, senza trovare però nulla d’interessante. L’indagine non venne archiviata ma già dopo un mese era come se lo fosse stata. Luca, Alberto e Chiara visitarono ogni giorno Mario nei suoi 10 giorni di degenza in ospedale e lì si promisero più volte – a Luca arrivano addirittura a farlo giurare – che non si sarebbero mai più interessati di qualunque cosa riguardasse la caverna di Montepertuso.
Ma da lì a poco fu la caverna ad interessarsi a loro: appena tre giorni dopo che Mario fu dimesso, Luca, di ritorno nel tardo pomeriggio dall’agenzia, fu avvicinato sotto casa da un ragazzino che gli porse un biglietto piegato in quattro parti. Luca lo aprì e vi lesse: “Non entrare in casa”. Scosso dagli avvenimenti dei giorni precedenti, Luca ebbe paura e si diresse subito all’ufficio dei carabinieri. Quando, dopo una mezz’ora, il brigadiere Bini e l’appuntato Semmola aprirono la porta della casa di Luca, videro che...

Anonimo ha detto...

Ecco il mio pezzo, spero di non fare pasticci anche stavolta:

...
Quando, dopo una mezz’ora, il brigadiere Bini e l’appuntato Semmola aprirono la porta della casa di Luca, videro che era completamente sottosopra. La sala era un disastro, i mobili rivoltati, il divano di pelle inciso con un taglierino, il tavolino di vetro completamente frantumato in 1000 pezzi. Per terra un’ ammasso di videocassette con il nastro tirato fuori a formare stelle filanti, come se ci fosse stata una festa la sera prima, si la festa dei malviventi che erano entrati lì. Luca perlustrava come uno scanner tutta la sala per cercare di identificare cosa mancasse. L’occhio cadde sul mobiletto del pc, i cd dove lui archiviava i dati erano tutti per terra e proprio lì mancava il case, l’avevano rubato! Si stava dirigendo verso il mobiletto per vedere da vicino, quando il brigadiere disse: “Non si muova, non tocchi niente. Dobbiamo fare prima i rilievi”. Allora Luca non sapendo che fare, non potendo toccare nulla ed in preda ad una smania che lo portava avanti e indietro sul pianerottolo, decise di chiamare Chiara al cellulare per raccontarle l’accaduto. Compone 333-1005847 “Chiara! Ciao...”
-Luca Ciao, scusami ti posso chiamare tra una mezz’ora, ho Valerio che è in fase critica, devo stargli dietro sennò non la smette di fare i capricci- disse Chiara con la solita voce contenta quando si occupava del nipotino.
“Chiara, Montepertuso… è successa una cosa…”
-Luca Montepertuso?!?!?! Che cosa? Non ne voglio saper niente. Ciao!- Così Chiara attaccò.
Mentre faceva questo, l’appuntato Semola era sulla porta, lo guardava mentre parlava e aspettava il momento per potergli dire che sarebbe stato necessario fare un elenco delle cose di valore che erano in casa in modo tale da poter scrivere una lista delle cose che erano state rubate. Luca si guardava in torno, non rispose subito al carabiniere, era come fisso su un punto, stava pensando cosa fare. “OK, va bene mi dia due minuti”. Entrato in casa fece una piccola ricognizione e decise di telefonare almeno ad Alberto per comunicargli la cosa, sicuramente non sarebbe stato così drastico come Chiara. Le altre stanze erano perfettamente in ordine, non sembrava mancasse nulla. Mentre faceva questa ricognizione, impacciato e lento, pensava più al significato di quello che avevano fatto e al fatto che si doveva trattare per forze di un avvertimento, che a scrivere quella lista. Mentre si aggirava per casa i carabinieri avevano già finito e gli comunicavano che per loro poteva bastare, ma che doveva presentarsi l’indomani al commissariato per regolare denuncia. Rimasto solo chiamò Alberto che…

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Narrate gente narrate!
Baci a tutti
Valeria

Anonimo ha detto...

scusatemi per la lunga assenza.....
finalmente ho consegnato

oggi mi rimetto in pari leggo le 50 puntate perse e vedo di rientrare nel giro

Anonimo ha detto...

Scrivete, scrivete, ma leggete pure i pezzi già scritti. Senza acredine, pezzetto riparatore:

Alberto, prese la mano di Chiara e disse: "Chiara, ma ci siamo già rivolti alla polizia, dieci giorni fa. Luca è stato interrogato quasi tutti i giorni".
Chiara, ancora più risoluta, continuò...

Anonimo ha detto...

Cara Anna Laura,
il proseguimento della storia che tu hai immaginato è bello e spero che chi ti seguirà nella narrazione ne possa trarre spunto.
Io ho aggiunto il pezzettino correttivo solo per evitare la forte contraddizione di negare un coinvolgimento della polizia quando era stato già detto che era avvenuto. Un saluto a tutti e... narrate, narrate, narrate!

Anonimo ha detto...

stavo scrivendo un pezzo più corposo ma annalaura è sata più svelta di me a rispondere all'appello del capo blog
quindi l'ho riscritto cercando di andare a parare in nuovi scenari

comunque sta cosa del complotto non l'ho capita mo mi rileggo i pezzi vecchi mi devo essere perso qualcosa
spero che la mia aggiunta non sia in disaccordo
a te capo blog


a voi il pezzo

Chiara, guardando risoluta Luca ed Alberto disse:"Questa storia va indagata fino in fondo, non possiamo arrenderci proprio ora:abbiamo messo in pericolo le nostre vite e adesso vorrebbero anche farci vivere costantemente in uno stato di terrore...evidentemente siamo stati molto vicini alla verità, forse da soli non siamo in grado di affrontare questa cosa, rivolgiamoci alla polizia, ai carabinieri, ma non possiamo lasciare che questi malviventi si approprino della nostra stessa vita, vogliono minacciarci per avere il nostro silenzio, ma non possiamo far finta che nulla sia successo o che i nostri occhi non abbiano visto troppe cose". Alberto, prese la mano di Chiara e disse "Chiara, ma ci siamo già rivolti alla polizia, dieci giorni fa. Luca è stato interrogato quasi tutti i giorni".
Chiara, ancora più risoluta, continuò bisogna fare qualcosa non possiamo restare on le mani in mano
Chiara, disse Alberto, pensaci in effetti le cose sono un po’ più complicate….
Che vuoi dire? disse Chiara
Riassumiamo disse Alberto
I nostri occhi non è che chi sa cosa abbiano visto!!
Luca ha sentito parlare in strano dei tizzi
Ha visto un mitra o pezzi di un mitra correggimi se sbaglio Luca!
Abbiamo seguito un furgone fino a Formia lo abbiamo perso ed il povero Mario si è fatto 10 giorni di ospedale
La casa di Luca è distrutta
Intervenne Luca e ti pare poco?
No Luca non è poco ma sono pezzi che non dimostrano niente
Si tratta di una somma di fatti che molto probabilmente sono legati
Il film c’è lo siamo fatti
I trafficanti di armi in accordo con la camorra magari
E allora che ci possiamo fare?
Ci mettiamo di nuovo a fare gli investigatori così magari vattono pure noi? Ci limitiamo a dire queste cose a polizia o carabinieri? mi sembra di averlo gia fatto; questa gente mica è stupida!
1) magari hanno gente infiltrata
2) se vedono qualcuno che indaga non ci mettono molto a pensare che li abbaiamo informati noi dato che ci hanno gia avvertito
3) magari un po’ si fermano ma poi ricominceranno come prima a acque tranquille
non so voi, ma io da questa cosa voglio uscire, si sta facendo complicata io alla libreria ci tengo con quella ci mangio non posso permettermi che la riducano come casa tua Luca
Hai ragione disse Luca ad Alberto
Ma che ragione!!! e ragione questo è il motivo per cui la malavita prolifera, la gente ha paura e si arrende, non ci si può fasciare la testata prima di rompersela urlò la generalissima.
Nel frattempo il cellulare di Mario squillò mentre era ai cantieri, lui vide il numero è rifiutò la chiamata, si allontanò un centinaio di metri dal cantiere si sedette ad aspettare.
Dopo un po’ lo stesso numero si rifece vivo, pronto sussurrò Mario, ma vi sembra possibile 10 giorni di ospedale, questa volta avete esagerato.
Il contraddittorio t6ra la generallissima e gli altri nel frattempo continuava con….


saluti a tutti

Enzo ha detto...

annalaura, non è vero che il pezzo di mich fa venire il mal di mare...anzi è bello, sembra un incrocio tra Joyce e Kerouac, in pieno "stream of consciousness"...!!! ;-)

Michelangelo non prendertela, sto scherzando...piuttosto non mi piace come finisce il pezzo...che fai intendere? che Mario era d'accordo con i russi che dovevano "simulare" l'aggressione?

Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Sì Enzo, credo che questo sia lo spunto buttato lì da Miki e a me piace proprio assai: un ottimo colpo di scena, peraltro non in contraddizione con nulla di quanto detto fino ad ora nei precedenti capitoli.
Un'unica preghiera per il capoblog: quando aggiungi il pezzo di Miki, ci aggiungeresti la punteggiatura? Il pezzo di Miki ne è completamente sprovvisto ed è impresa ardua leggerlo così com'è. Se poi ti trovi, leva pure qualche svista ortografica... Un saluto a tutti.

Anonimo ha detto...

cari bloggonauti
forse sulla punteggiatura che è un pò pochina non avete torto
però
se voi il pezzo invece di leggerlo in questa finstrella striminziatao lo copiaste in word come di solito faccio io
sarebbe di più facile lettura in quanto qui manca tutto il sistema degli accapo
e quindi gia la punteggiatura manca
poi letto cosi le dura
i ogni caso chi scrive i pezzi li ricuce è il capo B
i nostri son imput
che lui può tagliare cambiare rivoltare
pertanto i miei pezzi prendeteli per quello che sono schizzi di racconto
un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

cari bloggonauti
forse sulla punteggiatura che è un pò pochina non avete torto
però
se voi il pezzo invece di leggerlo in questa finestrella striminzita lo copiaste in word come di solito faccio io
sarebbe di più facile lettura in quanto qui manca tutto il sistema degli a capo
e quindi gia la punteggiatura manca
poi letto cosi le dura
i ogni caso chi scrive i pezzi e li ricuce è il capo B
i nostri sono imput
che lui può tagliare, cambiare, rivoltare
pertanto i miei pezzi prendeteli per quello che sono, schizzi di racconto
un saluto a tutti

p.s. questo ne è un esempio

Enzo ha detto...

Noo! Ma perchè fate questo al povero Mario?? Da "bravo guaglione" a mafioso...cosa avrà portato a questo cambiamento? bisogno di soldi? cosa gli avranno promesso in cambio i mafiosi? sesso? droga? rock'n'roll? oppure sta provando a infiltrarsi nella banda (e cchi sì, Geims Bond?? :-) )

Il resto della storia lo farete voi e io sarò contento di leggervi, per adesso ho bisogno di una luuunga pausa, la mia creatività è sottozero, e ci sono casini su casini al lavoro...

Statevi bene, saluti da Venessia!

Anonimo ha detto...

Beh capoblog, che si fa? Si chiude la baracca o si continua? Aspettiamo un tuo "cenno"...
Un saluto a tutti