giovedì, novembre 16, 2006

MELO ME RI TO

Lo so me lo merito......
io sono stato latitante per molto e poi adesso c'è forte concorrenza.....
ma su su !!!!!
Ok ho recepito e ho cambiato grazie per la segnalazione!!!!!

8 commenti:

Arikel ha detto...

Coi miei soliti tempi da bradipo, ma sto elebaorando :) Oltretutto mi mancano dei dati, o non ho letto bene o non ho letto proprio... Devo ripassare!
A presto, spero anche live!
Paola

Arikel ha detto...

Hum...Anna Laura ha sollevato una giusta obiezione. Mò come se ne esce?
Besos Paola

Anonimo ha detto...

Nel frattempo il cellulare di Mario squillò mentre era ai cantieri, lui vide il numero è rifiutò la chiamata, si allontanò un centinaio di metri dal cantiere e si sedette ad aspettare.
Dopo un po’ lo stesso numero si rifece vivo:
- Pronto - sussurrò Mario - ma vi sembra possibile? Dieci giorni di ospedale, questa volta avete esagerato.
-Tu avevi compito importante e non sai fare! noi sapere ciò che facciamo!
-Ma io ….
- Non ci sono scuse quando hai preso soldi non hai avuto ripensamenti e ora fino in fondo OK?....Ricordare nostro obbiettivo ! la …….
- si si …. Ora devo andare non sono solo.
Così dicendo chiude il cellulare .



mi sembra chiaro qual'è il problema?

Anonimo ha detto...

Intanto la macchina correva lontano senza nessun segno di ripensamento, con Luca che, come se fosse caduto in trance, guidava a velocità folle per il dedalo di strade dissestate attraversate poco prima. Dopo un paio di minuti di sgommate (Luca alla guida), urla (Alberto rivolto sia verso Luca che verso Chiara) e pianti (Chiara riavutasi dal piccolo svenimento), ci fu una frenata violentissima ed improvvisa.
- Mario! – disse Luca, facendo chiaramente capire che ora era sua intenzione tornare indietro a “liberare” il quarto ragazzo.
Ma non ce ne fu bisogno. Raggiuntolo dopo qualche minuto, i tre amici poterono constatare che era già libero dai quattro energumeni, spariti, ma si trovava orizzontale sull’asfalto, svenuto e con un rivolo di sangue che dalla bocca scendeva a macchiargli la maglietta prima bianchissima.

piuttosto che fine ha fatto questo pezzo? Era la fine del capitolo 6, ora non ne trovo traccia, è stato cancellato?

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
mi trovo in imbarazzo per il continuo della storia, sia perchè effettivamente c'è qualche piccolo qui pro quo nella trama sia per un altro motivo che ora vi vado a spiegare in dettaglio.
Non so se qualcuno di voi sta seguendo un pò la faccenda della spia russa uccisa a Londra e soprattutto dei suoi collegamenti con i servizi italiani (c'è dentro anche il padre di Corrado Guzzanti). Comunque, in queste faccende c'è chi ci ha ampiamente superato nella fantasia che abbiamo messo nella stesura del nostro racconto. La sua storia è vicinissima alla nostra, ma molto più bella, fantasiosa e soprattutto fatta passare per vera. Se siete interessati, potete trovarla al seguente indirizzo:
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/esteri/putin-spia-avvelenata2/scaramella-armi/scaramella-armi.html
L'articolo è molto lungo, ma la parte che riguarda direttamente il nostro racconto è quella compresa tra le prime due foto.
Fatemi sapere che ne pensate.
Ciao a tutti
Emiliano

Anonimo ha detto...

Sto seguendo anche io un po' la vicenda *scandalosa* di cui palavi tu Ml, è molto intricata ho perso dei pezzi, ma a proposito ho ricopiato un post su italia-cile che parla di P. Guzzanti. Devo dire che forse prevediamo il futuro... o abbiamo una sensibilità spiccata per l'aria che tirerà! Siamo bravi insomma.
Quando penso al nostro racconto vorrei pubblicarlo. O dargli maggior risalto in qualche modo. Va ovviamente tutto aggiustato e quindi alla fine di tutto si dovrebbe fare una revisione di bozze. Pensateci a come fare...io mi informerò!

Anonimo ha detto...

e va beh ma noi abbiamo cominciato prima e poi ..... lapolonio non c'eravamo proprio arrivarti, ma sevolete possiamo trasferire i nostri trafficanti in Israele o meglio in Cile..... per superare gli imbarazzi!!!!!!!!

Arikel ha detto...

Uffa ma nessuno continua? Io c'ho il blocco! Mi ci vorrebbe qualcuno che desse un LA'. Fatevi sentì!
Ciao, Paole