Allora quà per l' ennesima volta mi ritrovo a questuare qualche parola...e allora tutto quello che si può trarre da questa situazione è che il racconto non ci/vi appassiona più.
Voglio coinvolgervi ancora una volta, in questa decisione..... La chiudiamo quì ? infondo è anche romantico oni uno può se vuole immaginare la fine che più gli sta a cuore ma mi raccomando che nessuno la racconti! ne perderebbe della poesia!!!
Oppure possiamo proporre un novo racconto, magari una versione due del racconto..... mi spiego potremmo recuperare l' incipit del racconto e si potrebbe così naturalmente fargli avere un nuovo corso.....
Comunque sarà il fatto è che (e questa la capirà solo chi ha leggiucchiato il nostro racconto fino in fondo...)
Siamo all' ultima spiaggia!!!!!!
sabato, febbraio 24, 2007
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4 commenti:
Io sono per continuare. Anche se a singhiozzo, ogni tanto, è comunque divertente continuare la storia, scrivere sforzandosi di vedere la fantasia che cosà produrrà. Oppure partire da un nuovo incipit, non lo stesso, altrimenti saremmo condizionati da quel che è stato scritto sino ad ora.
E complimenti per la folta chioma al capoblog (era a Capodanno, giusto?).
Ciao a tutti.
Emiliano
Vai emiliano attaccati qui.....
Tuffo di tesa, da campione di nuoto, quale aveva aspirato ad essere fino a tre anni prima. La sua passione era l’acqua, fin da piccolo il padre lo portava in piscina per fargli coltivare la sua stessa passione di un tempo. Luca aveva provato di tutto, tutte le specialità, i tuffi, tutti gli stili ed era cresciuta tra scuola e allenamenti. Aveva fatto anche qualche gara, ai campionati regionali di stile libero del 1998 era arrivato anche terzo, ma lo stress era alto e con la fine della scuola e l’inizio del lavoro non era riuscito più a fare tutto. Aveva deciso, seppur a malincuore, di lasciare l’attività semi-agonistica e da allora si era dedicato a dare lezioni di nuoto, ma per hobby. Non voleva dipendere della famiglia, non era un professionista e non ce l’avrebbe mai fatta a mantenersi con lo sport. Orgoglioso com’era, seppur contro il parere negativo del pare, aveva smesso e aveva deciso di lavorare, come amava dire sempre lui “come tutti i comuni mortali”. Stile perfetto, bracciate limpide e in pochi secondi si trovò alle boe che segnavano il limite balenabile del lido. In quei pochi secondi, incavolato nero di non essere riuscito a mantenere il segreto, ce l’aveva con se stesso. Era chiaro che il ragazzo aveva ostilità per Mario e che avrebbe voluto “eliminarlo” silenziosamente, ma poi non ci era riuscito a nascondere la cosa. Intanto pensava, in quelle poche bracciate, che era stato un debole e non aveva saputo lottare. Chiara sulla spiaggia, si girò a pancia sotto sul lettino e prese il cellulare e…
Valeria
Nooo capoblog lo sai che ogni tanto ci sono i periodi di buio, ma poi si continua sempre! Ora me cala la palpebra, ma domani a mente fresca mi leggo per bene il nuovo pezzo.
Paole
P.s. bacchetto anche te, fila a commentare le foto di don Fabr su italiacile o non ce le mette più!!
Anche io sono dell'opinione che questo blog non si dovrebbe chiudere...anche se in realtà non dovrei avere nessuna voce in capitolo dal momento che non ho mai scritto nulla...ma credo che nessuno ci corra dietro, quindi perchè darsi angoscia se per qualche tempo la cosa resta in sospeso??? Comunque Ale, ho scritto anche più della sola lettera "A" quindi a questo punto come avevi promesso ti tocca tenere in vita ancora questo blog!!! Un bacione a tutti tutti tutti e a presto!
Valentina.
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