giovedì, febbraio 23, 2006

allora hi affinato alcune incongruenze!

riporto il nuovo e sistemato pezzo di annalaura che non molla la storia d' amore.... il colpo di mano non mi è riuscito il giallo non si infittisce purtroppo.................
Luca abita in una bellissima casa in costiera, immersa nel verde e affacciata sul mare bella quanto piccola ma arredata bene con molta cura per i particolari. Alberto suona ma nessuno sembra rispondere allora si appoggia al cancelletto e si accorge che era aperto senza fare troppo caso a questo particolare si avvia alla porta di casa che trova aperta…..
-Ciao uccel di bosco, ma che fine hai fatto!- Dice avventurandosi nella casa ma nessuno risponde tra l’ altro i genitori di Luca erano fuori ma lui avrebbe dovuto aspettarlo…. Non si perde d’ animo e dato che a pranzo non era riuscito a mangiare quasi niente decide di chiamare una pizza ,”Luca tornerà a momenti” e si avvia a prendere il cellulare che aveva appoggiato sul tavolino e lì trova un biglietto –CAZZO!
Esclama e poi scappa via Alberto si precipita fuori casa di Luca, richiude il cancelletto dietro di sè e si infila nella sua macchina. "Luca è impazzito, gli avevo detto che ci saremmo visti stasera, che bisogno c'era di fare imprudenze e di lasciarsi andare come al solito al suo istinto, doveva aspettare...". Ma mentre veloci scorrono nella mente di Alberto questi pensieri, squilla il telefono, è Chiara che lo chiama: -Pronto Luca, ho trovato la tua chiamata sul cellulare, non ho potuto rispondere perchè ero al piano di sopra dalla signora Martinengo, voleva una mano a spostare alcuni mobili. E' successo qualcosa?-Veloce, molto veloce ed affannata è la risposta di Alberto:- Chiara, poi ti spiego, è successo un casino....Fatti trovare tra venti minuti sotto casa tua, sto passando a prenderti: stasera dovevamo incontrarci a casa di Luca ma quel pazzo non è a casa, ho trovato un biglietto in cui diceva che ritornava nella caverna di Monteprtuso, dobbiamo raggiungerlo, ho bisogno del tuo aiuto...ma soprattutto Luca ha bisogno del nostro aiuto-.Nella sua testa neanche per un momento Alberto pensa di andare alla ricerca di Luca senza Chiara, pazienza che allungherà il suo tragitto; in più di un'occasione l'istinto di Chiara si è rivelato prezioso e spera che anche questa volta possa condurli al più presto da Luca.La strada che lo separa da casa di Chiara gli sembra interminabile, l'ansia lo sta avvolgendo a poco a poco, l'ostinazione di Luca a volte riesce a mandarlo proprio fuori di testa. I pensieri si fanno sempre più ingarbugliati e fitti, ma finalmente è sotto il portone di Chiara, un grosso zaino sulle spalle. Non ha bisogno di chiedersi cosa vi sia lì dentro: immagina quasi la scena di Chiara, iper previdente, che vi ficca dentro tutto ciò che ritiene opportuno per partire alla ricerca di Luca.... torcia, cartine, maglioni pesanti e qualche vivero di sostegno per la notte.Chiara, sale in macchina, abbraccia forte Alberto (un brivido, gli scorre lungo la schiena e pensa a come nessuna ragazza a parte Chiara, riece a provocargli effetti così sadicamente piacevoli), si stacca da lui e lo guarda con i suoi occhi grandi ed interrogativi, quasi come se volesse dirgli, portami subito da Luca. Alberto gira la chiave,mette in moto,una mano sul volante ed un' altra su quella di Chiara, quasi a volerla rassicurare, quasi a volerle dire "non ti preoccupare, lo troveremo", e sa che sia lui che Chiara, hanno dimenticato gli screzi della giornata e con essi Elena....

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nel pezzo di Annalaura c’è un “Pronto Luca” che credo debba essere modificato in un “Pronto Alberto”, giusto? Una domanda per Alessandro: ma siamo ancora nel capitolo 2?
Eccovi il pezzo:

Chiara ed Alberto percorrono il tragitto da Castellammare a Positano nel silenzio quasi totale, interrotto solo saltuariamente dal “Dove siamo? Manca molto?” ansioso e preoccupato di Chiara.
- No, ancora poco ed arriviamo” è la breve risposta di Alberto, che in contemporanea si gira un attimo verso la sua amica e la rassicura con lo sguardo.
Le curve della stretta strada statale, quasi del tutto deserta, si susseguono l’una all’altra ed Alberto le asseconda con la sua guida pulita e precisa. Seppur con i finestrini alzati, i rumori della notte entrano tutti nella Clio rossa di Alberto e contribuiscono a fornirgli una strana, inafferrabile sensazione di rilassatezza. Ciò nononstante nella sua mente si incrociano mille pensieri: Luca, il suo biglietto, il tentativo di ricordare quella maledetta grotta che solo il sabato prima Luca gli aveva indicato dal lontano. Eppure, quando il suo cervello si blocca su qualche punto del sentiero, nel tentativo infruttuoso di ripercorrerlo mentalmente per prepararsi all’escursione notturna, irrompe prepotente la figura di Chiara ed Alberto non deve far altro che voltarsi appena per guardarla e trovarla. Lei c’è, forse è questo che lo fa sentire così incredibilmente appagato e sicuro, seppur in una situazione così assurda.
In contemporanea col decimo “Dove siamo?” di Chiara, Alberto sterza veloce all’incrocio con la stradina che sale a Montepertuso e subito dopo frena di schianto davanti ad una volante della polizia stradale.
- Alt, non si passa, strada interrotta!
- Perché no? E come si fa? Dobbiamo andare a Montepertuso!
- L’accesso è tassativamente vietato, Montepertuso è isolata, è franato fin giù alla strada un pezzo intero del costone appena sopra la casa forestale, sa quella nei pressi della caverna…
Il poliziotto non arriva a finire la sua spiegazione che …