mercoledì, febbraio 08, 2006

Siamo tornati!

- Sì, da te stasera, ma Chiara poi la devo riaccompagnare fino a Castellammare. Con la strada interrotta per la frana ci metto una vita. -- Dai, vi ospito io a casa, i miei non ci sono, il posto-letto c’è. E poi Chiara… -Non capì cos’altro voleva dirgli Luca, dopo aver tossito e gracchiato a lungo, la linea cadde. Ora si trattava di decidere, e decidere in fretta. Nel volgere di un istante, Alberto …Nel volgere di un istante Alberto chiuse il telefonino a “cozza”, s’accorse che Elena era intenta a godere di ogni particolare della vetrina di uno dei tanti gioiellieri che si trovano tra i vicoli di Sorrento, e decise che era il momento di correre più veloce possibile. Svoltato per un paio di viuzze, passato sotto due, tre archi, iniziò a rallentare. Si tranquillizzò del tutto, di Elena nessuna traccia, “con quei tacchi-grattacielo che porta, anche se si è accorta che sono fuggito via ed ha provato ad inseguirmi, sarà incespicata al primo tombino” pensò. Alberto camminava così lentamente che anche i turisti, a caccia di ridicoli souvenir, lo superavano. Non era preoccupato per l’eventuale ruzzolone di Elena, no, il pensiero che gli teneva occupato tutto il cervello, tanto da impedirgli di camminare più veloce, era se andare fino a Positano da Luca con anche Chiara oppure no. Il dubbio lo arrovellava, ma, anche se lentamente, i piedi lo condussero comunque alla libreria: era pur ora di riaprire. Fu proprio mentre tirava su la saracinesca che si ricordò che ,Elena gli aveva dato da reggere la sua borsa, e lui scappando non si era accorto di averla ancora tra le mani, e di lì a poco Elena sarebbe tornata a prenderlo! Tirò un sospiro e pensò “almeno sono arrivato in libreria!” intanto riprende il telefonino e comincia a pensare a come scrivere il messaggio a Chiara “La conosco” , pensa , “ adesso qualsiasi cosa le scrivo non mi crederà mai! Dopo la scena magistrale di oggi a pranzo….Faccio così magari aspetto che si calmi un po’ e poi sta sera la passo a prendere.” Il pomeriggio di Alberto andò molto diverso dalla mattina e il lavoro lo assorbì completamente e ciò lo distolse dal pensiero di Luca e di Chiara. Nell’ agenzia Chiara tornata molto nervosa dalla pausa pranzo comincia a lavorare in modo fitto ma non si toglie dalla testa quella smorfiosa ma allo stesso tempo non capisce perché questa cosa la rende così nervosa, il suo capo l’ aveva vista tornare in ritardo e si stava preparando ad una bella ramanzina ma vedendo la quantità di pratiche sbrigate in pochi minuti decide di soprassedere e di non farsi vedere per il resto della giornata. Intanto Luca finalmente torna a casa e comincia fare una doccia ma non può credere a ciò che ha scoperto è in fibrillazione cerca di costruire il discorso da fare agli amici ma ogni volta che ci prova ricorda particolari nuovi prende una decisione :
-ora mi preparo uno scritto! Dice trionfalmente.
Si guarda intorno e pensa “devo essere impazzito davvero per parlare così da solo!” intanto mette un CD e cerca di lavorare il tempo per riposarsi ci sarà più tardi. Intanto anche il pomeriggio di Mario passa tra discussioni e problemi risolti e il gozzo cresce. Ma si avvicina l’ora di tornare a casa e con essa il momento di vedere quella ragazza saluta tutti e via alla fermata dell’ autobus. Chiara finito tutto il lavoro della giornata esce e si avvia alla solita fermata per tornare a casa l’ autobus si fa attendere come al solito ma arriva, e Chiara sale stranamente non è affollato c’ e un unico posto a sedere si siede. Mario non poteva essere più felice…….

2 commenti:

Anonimo ha detto...

nooooooo non chiudere
anche io sono un pò impegnato, ma la storia continuerà

Anonimo ha detto...

Complimenti Annalaura, il tuo pezzo mi è piaciuto moltissimo. La borsa usata come guinzaglio è stata un'ottima pensata. Non è che l'hai anche mai sperimentata in prima persona? Scherzo... A presto per il mio prossimo pezzo.